SPACESHIP TWO VOLA!
Turismo spaziale. Un sogno che potrebbe presto diventare realtà. SpaceShip Two, la navetta della azienda privata Virgin Galactic, ha infatti completato con successo uno dei suoi test più importanti. Accendere i motori e raggiungere i 16 chilometri di altezza. Spaceship Two ricorda un aereo a forma di missile. Il suo obiettivo sarà far volare passeggeri a pagamento sino a 100 chilometri di altezza. Ed eseguendo apposite manovre farli volteggiare per cinque minuti, simulando l’assenza di gravità. Non sarà quindi un vero viaggio nello spazio, ma solo un breve volo a quote suborbitali. Se tutto andrà secondo i programmi, i primi voli partiranno tra meno di un anno. Unico inconveniente il costo del biglietto, stimato sui 200.000 dollari. Ma già si parla di forti ribassi.

SATURNO: DAGLI ANELLI…
In questo periodo è  grande protagonista del cielo notturno, ben visibile a occhio nudo come un punto brillante, ma c’è chi, da anni lo osserva da vicino. Quando puntiamo lo sguardo su Saturno, infatti, stiamo guardando anche verso la sonda Cassini che dal 2004 orbita intorno al pianeta, ai suoi anelli e alle sue lune. Fra il 2009 e il 2012, Cassini ha raccolto immagini che testimoniano eventi particolari: impatti sugli anelli, ovvero scontri fra detriti vaganti nello spazio e quelli che invece formano le grandi strutture circolari intorno al pianeta. Con una estensione pari a circa 100 volte quella della superficie terrestre, gli anelli costituiscono un facile bersaglio per i meteoroidi spaziali. Il problema è che questi impatti, seppur frequenti, non sono di facile osservazione: servono le giuste condizioni di luce e ombra per vedere con chiarezza la polvere prodotta dallo scontro, condizioni presentatesi nel 2009 e nel 2012 quando la sonda ha approfittato per effettuare gli scatti, ora pubblicati. Dopo la Terra, la Luna e Giove, gli anelli di Saturno sono la quarta location in cui sono stati osservati impatti nell’attimo stesso in cui si verificavano.

…AL POLO NORD
Ma a catturare l’attenzione della Cassini non ci sono solo gli anelli di Saturno, bensì il pianeta stesso il cui gas ha dato vita a un enorme uragano, in corrispondenza del polo nord. L’occhio del ciclone è largo circa 2000 km, 20 volte più esteso dei suoi corrispettivi terrestri, con venti che sul bordo esterno raggiungono i 540 km/h. Saturno dà agli scienziati la possibilità di studiare un uragano extralarge permettendo di fare interessanti confronti con quelli che si verificano sulla Terra svelandone, forse, alcuni meccanismi poco noti.

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